venerdì 28 novembre 2008

Che aria tira a Calvisano?

Vorrei parlarvi, oggi, di una questione che mi sta a cuore. Forse non tutti sanno che, il Comune di Calvisano, nei primi mesi del 2004, si è dotato di una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria. Per poterne discutere con voi, vi presento alcuni concetti necessari a introdurre l’argomento:

1. La centralina
2. L’ARPA
3. I PM10
4. I limiti di legge
5. La situazione di Calvisano

La centralina

Il dispositivo di rilevazione è stato installato nella frazione di Viadana, a lato di via Kennedy, all’altezza della Piazza. La rilevazione degli inquinanti ha cadenza giornaliera e fornisce di conseguenza un dato puntuale per 365 giorni all’anno. In particolare questa centralina rileva il PM10.

Il PM10

Negli ultimi anni l'argomento PM10 è stato trattato da molti media, ma cos'è il PM10? Da dove viene? Ecco una breve descrizione:

"Il PM10 è l’insieme delle polveri sospese in aria con diametro aerodinamico inferiore ai 10 µm . La caratteristica di tale inquinante è quella di penetrare nel sistema respiratorio, oltre la laringe. Al proposito, è in effetti definita come la “frazione toracica delle polveri”. La composizione del PM10 è variabile, in quanto le particelle possono avere origini diverse. Può contenere solfati, nitrati, metalli pesanti, particelle carboniose.

Come la composizione, anche le sorgenti di emissione del PM10 sono differenziate. Nelle aree urbane lombarde, i maggiori responsabili dei livelli di PM10 possono essere identificati principalmente nel trasporto su gomma (sia con emissioni dirette che con la parte dovuta al risollevamento) e, durante la stagione fredda, nel riscaldamento. Non irrilevante è la fonte industriale in aree ove siano presenti industrie chimiche, petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche o cementifici." (fonte Arpa)

L’ARPA

La gestione della centralina è affidata all’ARPA, ovvero l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia:

“Attiva dal 1° dicembre 1999, è un ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile che svolge attività e servizi volti a supportare le scelte di politica ambientale della Regione Lombardia, delle Province, dei Comuni, delle Comunità montane, delle Asl e di altri enti pubblici in territorio regionale.
L’attività di ARPA si ispira all’approccio proposto dalle più recenti normative nazionali ed europee: raccogliere ed elaborare dati ambientali, fondati ed attendibili, da fornire agli organi di governo per supportarne le decisioni sul territorio, e al cittadino perché possa conoscere e valutare” (Vedi link).

L'ARPA fornisce periodicamente al comune di Calvisano i dati registrati dal dispositivo, allegando talvolta anche delle brevi relazioni sulla qualità dell'aria che respiriamo.

I limiti di legge

La qualità dell'aria, e quindi della nostra salute, dipende da molti fattori, tra cui anche il PM10.
I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Legge nr. 60 del 2 aprile 2002; tale decreto fissa due limiti accettabili di PM10
- Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 35 volte/anno.
- Il secondo valore limite è fissato a 40 µg/m³ come media annuale.

Ogni qualvolta si superino questi limiti si dovrebbe intervenire sulle fonti produttrici di PM10.

La situazione di Calvisano

Nonostante la centralina sia in funzione da più di 4 anni, l’Amministrazione comunale non ha mai informato la cittadinanza sulla gravità della situazione in cui versa il nostro comune, dimostrando un completo disinteresse alla questione.
Per questi motivi nel prossimo post vi riporterò i dati 2005 e 2006 in mio possesso, che descrivono una situazione a dir poco allarmante.

giovedì 20 novembre 2008

Il perché dell'anonimato

Ci sono alcune ragioni che mi hanno spinto a creare un blog in maniera anonima e ritengo sia doveroso da parte mia illustrarle a voi lettori.

La prima è una ragione di “sintonia”. Sintonia con l’essenza stessa della rete, probabilmente il mezzo di comunicazione di più recente introduzione, che permette ad un individuo la partecipazione ad un processo di confronto, di scambio informativo, libero da ogni caratterizzazione degli interlocutori per appartenenza politica, religione, sesso o altro, necessariamente legata ad una persona reale. Questo permette al web di essere un canale di informazione quasi puro nel quale, di una persona, è possibile giudicare la sola opinione e null’altro.

Vi è una seconda ragione che giustifica la scelta di un nome d’arte ed è una ragione di “identità”. Nella mia intenzione la Sentinella non è il creatore di questo blog, bensì chiunque, in un momento libero, in un discorso o in un pensiero, matura un’idea, si informa e contribuisce al miglioramento di Calvisano. Ogni cittadino è una Sentinella.

La terza ed ultima ragione, che deriva direttamente dalle prime due, è lo status di “parità”. Nella rete non esistono età, gradi di istruzione o differenze di reddito. L’unica cosa che ci resta, la più importante, è il nostro essere concittadini.

Ma nel momento in cui l’anonimato diventa un deterrente per insultare, denigrare e diffamare questi vantaggi si perdono; per questo motivo i toni che ho pensato di dare al blog (e che invito i lettori a rispettare) non dovranno mai scadere nell’utilizzo scorretto di un simile vantaggio. Allo stesso modo, la censura è un’arma che mette il redattore in una posizione asimmetrica e di superiorità rispetto ai lettori, perlomeno se usata indiscriminatamente: nel mio caso, posso garantire che vi farò ricorso solo nel caso in cui i commenti inviati dai lettori fossero contrari al reciproco rispetto, che costituisce il fondamento principale su cui ho basato l’idea del blog.

Sperando di aver dato una risposta esauriente ai vostri dubbi vi invito a rimanere sintonizzati; cercherò di aggiornare il più possibile il blog approfittando dei momenti liberi per raccogliere ed elaborare materiale. I temi sono complessi e necessitano di tempo ma sono certo che non sarò da solo a portare avanti questo progetto.


PS: un ringraziamento a tutti i lettori che, attarverso commenti ed e-mail, hanno apprezzato le intenzioni e i contenuti del blog.

martedì 11 novembre 2008

A Calvisano si fanno i conti con l’oste?

Qualche settimana fa stavo leggendo il nostro giornalino locale “Calvisano Informa” e sfogliandolo mi sono soffermato sull’articolo riguardante il bilancio del nostro Comune: “A Calvisano si fanno i conti con l’oste” (clicca sull'immagine per ingrandire l'articolo).
Due sono i punti di cui vorrei parlare con voi concittadini:

1. L'assenza di alcuni dati rilevanti;
2. L’inesattezza delle informazioni riportate.

1. L'assenza di alcuni dati rilevanti

Vorrei mostrarvi come alcuni dati, indispensabili alla comprensione di un articolo che parla di bilancio, non siano presenti.
Per cominciare si cita l’Osservatorio Nazionale Italiano, che dopo un’approfondita ricerca sulla rete si è rivelato inesistente. Forse si intendeva l’ “Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli Enti locali”, ente istituito presso il Ministero dell’Interno con il compito di promuovere la corretta gestione, da parte delle amministrazioni locali, delle risorse finanziarie, strumentali e umane.
Inoltre, come fonte si cita il Sole24Ore ma … quale articolo? Di che giorno?
Altrettanto grave è che si discuta di bilancio senza specificarne l’anno: 2006? 2007? 2008? Inoltre i bilanci si dividono in presuntivi e consuntivi ovvero previsti (prevediamo di incassare e spendere tot) e definitivi (abbiamo incassato e speso tot), a quale versione si fa riferimento? E questi conti così “stabili” dove sono? Mi sarebbe piaciuto vedere qualche numero!

2. L’inesattezza delle informazioni riportate

Date le premesse, ho cercato informazioni inerenti i bilanci del 2006 e del 2007 al fine di accertare l'effettiva, cito testualmente, "bontà e stabilità dei conti del comune di Calvisano".
Di seguito riporto alcuni dati degni di nota che vorrei condividere con voi:

a) La virtuosità

In particolare, mi soffermerei sulla citata virtuosità del Comune di Calvisano, affermazione che manca, come già detto, dell'anno di riferimento.
Per quanto riguarda l’anno 2006 gli elementi a disposizione indicano una situazione completamente opposta.
La Corte dei Conti, cioè l’organo di rilievo costituzionale con funzioni di controllo e giurisdizionali nelle materie di contabilità pubblica, è intervenuta nel novembre 2006 sui dati contabili previsionali predisposti dal Comune di Calvisano, rilevando:
- il possibile non rispetto del patto di stabilità interno;
- la preoccupante situazione dell'ente sotto l’aspetto della sana gestione.
Lo stesso organo è poi intervenuto nuovamente nel giugno 2007 rilevando, sulla base dei dati consuntivi 2006, l’effettivo mancato rispetto del patto di stabilità interno.
Tale obiettivo non è stato raggiunto, per l’anno 2006, soltanto da 442 Comuni italiani, che rappresentano circa il 19% sul totale dei Comuni italiani con una popolazione superiore ai 5000 abitanti e quindi soggetti alle regole sancite dal suddetto patto.
Purtroppo, i dati consuntivi relativi all’anno 2007 non sono attualmente disponibili sul sito internet del Ministero dell'Interno, ma come riportato dai due quotidiani locali, Giornale di Brescia (vedi immagine sotto) e BresciaOggi del 19 luglio 2008, anche nell'anno 2007 i conti non tornano: Calvisano rientra infatti tra i 9 Comuni che non hanno rispettato il patto, sul totale dei 58 che nella Provincia sono tenuti ad osservarlo.

b) Minori risorse per Calvisano

Ma tutto ciò che cosa ha comportato? La legge finanziaria per il 2007 (Legge. n. 296/2006) e la Legge n. 17/2007 hanno eliminato le sanzioni previste in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno ma, come rileva la Corte dei Conti nella citata delibera del giugno 2007, “l’abrogazione delle sanzioni non rende ininfluente l’accertamento del mancato rispetto del patto di stabilità interno per il 2006, atteso che comunque il mancato conseguimento degli obiettivi del patto configura un “comportamento difforme dalla sana gestione finanziaria” (art.1 co.168 L.F 2006), e come tale richiede che l’Ente adotti specifici provvedimenti per ricondurre la gestione ai principi di correttezza finanziaria”.

Inoltre, a seguito dei risultati 2006, il nostro Comune ha dovuto rinunciare alla distribuzione di risorse pubbliche (si tratta, in particolare, dell’incremento del gettito della compartecipazione comunale all'IRPEF ai sensi dell’art. 1, comma 191, legge 27 dicembre 2006, n. 296), in quanto il decreto del Ministero dell’Interno del 20 febbraio 2008 ha precluso l’assegnazione di tali risorse ai comuni “non virtuosi” per l’anno 2006, cioè ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno.

c) Alla resa dei conti

In conclusione possiamo affermare, in base alle fonti, che:

- per gli anni 2006 e 2007 il Comune di Calvisano NON rientra tra gli enti cosiddetti “virtuosi” a causa del mancato rispetto del patto di stabilità interno;
- il nostro Comune ha dovuto rinunciare alla distribuzione di risorse pubbliche.

Ora lascio a voi ogni ulteriore contributo e vi aspetto al prossimo articolo.

giovedì 6 novembre 2008

Si comincia ...

Sono un cittadino di Calvisano. Un cittadino che ama il suo Comune e a cui da sempre piace informarsi sulla realtà del proprio paese.
Ho pensato al blog come ad un luogo di confronto in aggiunta alla piazza, al mercato, all’oratorio, al bar, visto anche l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative. Qui vorrei discutere di alcuni temi poco trattati a livello pubblico dall’Amministrazione Comunale, mettendovi le informazioni in mio possesso con l’intento di commentarle, integrarle o – perché no – invalidarle, insieme ai cittadini che vorranno dare il proprio contributo.
Chiunque voglia intervenire può inviare commenti ai post oppure contattarmi direttamente all’indirizzo e-mail lasentinelladicalvisano@gmail.com, per inviarmi materiale o per propormi nuovi argomenti di discussione.