Vorrei parlarvi, oggi, di una questione che mi sta a cuore. Forse non tutti sanno che, il Comune di Calvisano, nei primi mesi del 2004, si è dotato di una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria. Per poterne discutere con voi, vi presento alcuni concetti necessari a introdurre l’argomento:
1. La centralina
2. L’ARPA
3. I PM10
4. I limiti di legge
5. La situazione di Calvisano
La centralina
Il dispositivo di rilevazione è stato installato nella frazione di Viadana, a lato di via Kennedy, all’altezza della Piazza. La rilevazione degli inquinanti ha cadenza giornaliera e fornisce di conseguenza un dato puntuale per 365 giorni all’anno. In particolare questa centralina rileva il PM10.
Il PM10
Negli ultimi anni l'argomento PM10 è stato trattato da molti media, ma cos'è il PM10? Da dove viene? Ecco una breve descrizione:
"Il PM10 è l’insieme delle polveri sospese in aria con diametro aerodinamico inferiore ai 10 µm . La caratteristica di tale inquinante è quella di penetrare nel sistema respiratorio, oltre la laringe. Al proposito, è in effetti definita come la “frazione toracica delle polveri”. La composizione del PM10 è variabile, in quanto le particelle possono avere origini diverse. Può contenere solfati, nitrati, metalli pesanti, particelle carboniose.
Come la composizione, anche le sorgenti di emissione del PM10 sono differenziate. Nelle aree urbane lombarde, i maggiori responsabili dei livelli di PM10 possono essere identificati principalmente nel trasporto su gomma (sia con emissioni dirette che con la parte dovuta al risollevamento) e, durante la stagione fredda, nel riscaldamento. Non irrilevante è la fonte industriale in aree ove siano presenti industrie chimiche, petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche o cementifici." (fonte Arpa)
L’ARPA
La gestione della centralina è affidata all’ARPA, ovvero l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia:
“Attiva dal 1° dicembre 1999, è un ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile che svolge attività e servizi volti a supportare le scelte di politica ambientale della Regione Lombardia, delle Province, dei Comuni, delle Comunità montane, delle Asl e di altri enti pubblici in territorio regionale.
L’attività di ARPA si ispira all’approccio proposto dalle più recenti normative nazionali ed europee: raccogliere ed elaborare dati ambientali, fondati ed attendibili, da fornire agli organi di governo per supportarne le decisioni sul territorio, e al cittadino perché possa conoscere e valutare” (Vedi link).
L'ARPA fornisce periodicamente al comune di Calvisano i dati registrati dal dispositivo, allegando talvolta anche delle brevi relazioni sulla qualità dell'aria che respiriamo.
I limiti di legge
La qualità dell'aria, e quindi della nostra salute, dipende da molti fattori, tra cui anche il PM10.
I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Legge nr. 60 del 2 aprile 2002; tale decreto fissa due limiti accettabili di PM10
- Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 35 volte/anno.
- Il secondo valore limite è fissato a 40 µg/m³ come media annuale.
Ogni qualvolta si superino questi limiti si dovrebbe intervenire sulle fonti produttrici di PM10.
La situazione di Calvisano
Nonostante la centralina sia in funzione da più di 4 anni, l’Amministrazione comunale non ha mai informato la cittadinanza sulla gravità della situazione in cui versa il nostro comune, dimostrando un completo disinteresse alla questione.
Per questi motivi nel prossimo post vi riporterò i dati 2005 e 2006 in mio possesso, che descrivono una situazione a dir poco allarmante.
1. La centralina
2. L’ARPA
3. I PM10
4. I limiti di legge
5. La situazione di Calvisano
La centralina
Il dispositivo di rilevazione è stato installato nella frazione di Viadana, a lato di via Kennedy, all’altezza della Piazza. La rilevazione degli inquinanti ha cadenza giornaliera e fornisce di conseguenza un dato puntuale per 365 giorni all’anno. In particolare questa centralina rileva il PM10.
Il PM10
Negli ultimi anni l'argomento PM10 è stato trattato da molti media, ma cos'è il PM10? Da dove viene? Ecco una breve descrizione:
"Il PM10 è l’insieme delle polveri sospese in aria con diametro aerodinamico inferiore ai 10 µm . La caratteristica di tale inquinante è quella di penetrare nel sistema respiratorio, oltre la laringe. Al proposito, è in effetti definita come la “frazione toracica delle polveri”. La composizione del PM10 è variabile, in quanto le particelle possono avere origini diverse. Può contenere solfati, nitrati, metalli pesanti, particelle carboniose.
Come la composizione, anche le sorgenti di emissione del PM10 sono differenziate. Nelle aree urbane lombarde, i maggiori responsabili dei livelli di PM10 possono essere identificati principalmente nel trasporto su gomma (sia con emissioni dirette che con la parte dovuta al risollevamento) e, durante la stagione fredda, nel riscaldamento. Non irrilevante è la fonte industriale in aree ove siano presenti industrie chimiche, petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche o cementifici." (fonte Arpa)
L’ARPA
La gestione della centralina è affidata all’ARPA, ovvero l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia:
“Attiva dal 1° dicembre 1999, è un ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile che svolge attività e servizi volti a supportare le scelte di politica ambientale della Regione Lombardia, delle Province, dei Comuni, delle Comunità montane, delle Asl e di altri enti pubblici in territorio regionale.
L’attività di ARPA si ispira all’approccio proposto dalle più recenti normative nazionali ed europee: raccogliere ed elaborare dati ambientali, fondati ed attendibili, da fornire agli organi di governo per supportarne le decisioni sul territorio, e al cittadino perché possa conoscere e valutare” (Vedi link).
L'ARPA fornisce periodicamente al comune di Calvisano i dati registrati dal dispositivo, allegando talvolta anche delle brevi relazioni sulla qualità dell'aria che respiriamo.
I limiti di legge
La qualità dell'aria, e quindi della nostra salute, dipende da molti fattori, tra cui anche il PM10.
I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Legge nr. 60 del 2 aprile 2002; tale decreto fissa due limiti accettabili di PM10
- Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 35 volte/anno.
- Il secondo valore limite è fissato a 40 µg/m³ come media annuale.
Ogni qualvolta si superino questi limiti si dovrebbe intervenire sulle fonti produttrici di PM10.
La situazione di Calvisano
Nonostante la centralina sia in funzione da più di 4 anni, l’Amministrazione comunale non ha mai informato la cittadinanza sulla gravità della situazione in cui versa il nostro comune, dimostrando un completo disinteresse alla questione.
Per questi motivi nel prossimo post vi riporterò i dati 2005 e 2006 in mio possesso, che descrivono una situazione a dir poco allarmante.