Ecco alcuni grafici:


I giorni di rilevamento sono stati 259 su 365. Ecco alcuni numeri chiave:
Giorni con valori inferiori a 50 μg/m³: 143
Giorni con valori superiori a 50 μg/m³: 116 (44,8% dei giorni sono fuori norma)
Preoccupante è la distribuzione dei 116 giorni che eccedono il limite:
- fuori dai 75 μg/m³: 65 giorni
- fuori dai 100 μg/m³: 24
- fuori dai 150μg/m³: 2
Il valore di picco è stato raggiunto il 21 Dicembre, giorno in cui sono stati misurati 164 μg/m³ di concentrazione PM10.
Anche per il 2007 i mesi peggiori si sono dimostrati Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio che sono risultati completamente negativi.
Assai rilevante è un altro documento (prot. ARPA 00063030/08 del 30 Aprile 2008) con numero di protocollo comunale 5612 dell’ 8 Maggio 2008, nel quale vengono esposti alcuni dati relativi all'osservazione comparativa della presenza di PM10 tra Brescia e le località di Viadana e Mezzane, secondo una convenzione stipulata tra ARPA e Comune di Calvisano.


I dati di questo documento mettono a confronto i tre siti (per Brescia si è operato in via Cantore, a Mezzane nei pressi dell’Asilo in via del Chiese, a Viadana in via Kennedy) e sono riassunti nella tabella qui sotto. I rilevi si riferiscono al periodo 20 Dicembre 2007 – 14 Febbraio 2008 (48 rilievi operati).

In merito ad alcune considerazioni fatte dai lettori del blog: quanto influisce il clima umido sulla rilevazione dei dati?
Innanzitutto il PM10 risente molto delle precipitazioni atmosferiche: le polveri sottili vengono trascinate a terra dalla pioggia, per cui più piove più l'aria è pulita.
L'umidità presente nell'aria viene invece eliminata al momento del rilevamento, per cui il dato riportato dalla centralina indica il particolato presente nell'aria escludendo il vapore acqueo. Durante la procedura di eliminazione del vapore acqueo, viene anche eliminata una parte di PM10 che non verrà rilevata. Per cui, in caso di forte umidità, il valore rilevato della centralina è addirittura inferiore al dato reale (vedi documento, pag. 6, Campionamento PM10).
Per correttezza allego la fonte, l'unica risposta alla mia richiesta dei dati relativi al 2007: una mail di Pietro Treccani (vedi link).
16 commenti:
Trovo scandaloso venire a sapere queste da cose da un cittadino qualunque, che ringrazio per tutto il lavoro svolto.
Mi chiedo: i nostri amministratori dove sono? cosa fanno?
Più di 4 anni di silenzio riguardo l'aria che respiriamo è a dir poco vergognoso!
Qualcosa deve cambiare...
Ecco l'ordine del giorno del Consiglio Comunale di domani sera:
- lettura e approvazione del verbale della seduta precedente;
- approvazione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande;
- adozione di ambito di trasformazione residenziale denominato A.T.R. n.1;
- adozione ambito di trasformazione residenziale denominato A.T.R. n. 4.
Io ci sarò, e visto che si parla anche di aree è meglio marcarli stretti...a domani!
Scusate, il punto nr. 02, esattamente di cosa tratta ? E' un vademecum per Barman ? Un regolamento ASL ? Quali criteri : politici ?, fisiognomici ? di prestanza ? di capacità di chiacchiera con l'avventore ?
Grazie per i dati.
sono "VERGOGNOSI".
VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA: si fa morire la gente e non si die neppure in che pericolo ci si trova.
Per correttezza, però (o per aggravare ancor di più la situazione) vorrei conoscere come siamo messi in rapporto agli altri paesi o alle altre città.
Ciao
Concordo con Cicci.
Diamo i dati di Calvisano messo a confronto con altri paesi.
Tumore al polmone?
Asma bronchiale?
Allergia?
NO GRAZIE!!!
...ma a Calvisano chi lo dice?
e intanto...!
invito alla lettura di "Valutazione del rischio sanitario della popolazione dei Comuni di Mazzano e Rezzato in relazione alla qualità dell’aria"
(reperibile in internet: WWW.comune.rezzato.bs.it/comrez/bin/files/Valutazione_tossicologica_Rezzato.pdf)
scritto non da uno qualsiasi ma da:
"Unità di Valutazione di Rischio degli Inquinanti Ambientali
Dipartimento Ambiente e Salute
Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”" e da "Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori . S.C. Registro Tumori ed Epidemiologia Ambientale".
Vi leggerete che nei comuni di Rezzato e Mazzano (complessivamente 23.000 abitanti circa) su 1015 decessi (12 per cause polmonari) ben 8 sono stati attribuiti al PM10 e PM2,5 (presente laddove c'è anche il PM10.
Altri 4 casi erano dati come "rischio attribuibile" (ma non accertato.
Fatte le debite proporzioni è 1 morto accertato, ogni 100.
...e siamo in una situazione dove il PM10 è meno di quello di Calvisano.
Farei pubblicità-progresso di questo tipo:
Vuoi morire ? Tranquillo, vieni a respirare a Calvisano. Ti diamo più di una possibilità su 100 di riuscirci!
Mi pare molto interessante (sia il sito che la pubblicità).
mi permetto effettuare una piccola correzione a Pietro: la percentuale che scrivi è ovviamente da intendersi sui morti; sui vivi è un po' più di 1 su 3000: comunque altissima. A Calvisano intenderebbe che circa tre persone , nello stesso periodo considerato dall'indagine, sono morti per PM10.
...chiaro, molto chiaro!!!
orribile, tremendo, macabro...
realista?
... ora pro nobis!
Spero nella pioggia, visto che abbatte il livello di PM10.
Fortuna vuole che Giove pluvio quest'anno sia con noi.
Ma comunque qualcosa s'ha da fare: non si può solo aspettare che il tempo sia favorevole.
SVEGLIA!
Amministratori, datevi da fare!
Cittadini, insistiamo a chiedere chiarezza e informazione!
se è interessato il precedene, suggerisco allora una visita anche a "impatto sanitario di PM10 e ozono in 13 grandi città italiane che riporta, con una presentazione in power point, uno studio di world health organization regional office for Europe.
Interessantissimo.
Merita una visita.
Nota bene: perchè non iniziare a parlare anche dell'impatto dell'ozono sulla salute?
Guarda un po': chi e cosa produce ozono? Gli allevamenti animali influiscono sulla produzione di "molecole" che distruggono ozono?
Calvisano, con la sua grande presenza di allevamenti e numero di capi di bestiame, contribuisce sulla distruzione della fascia di ozono?
E questa costante "presenza di prodotti secondari" degli escrementi animali può essere considerato un "veicolo" per il proliferare delle allergie?
Sono provocazioni, lo so... ma meritano una ricerca.
Come è pur vero che, se trattati bene/diversamente, potrebbero invece diventare la grande ricchezza del futuro di Calvisano mediante la produzione di biogas, peraltro andando a bruciare (convertendo in energia) gas, quali il metano, attualmente "responsabili primi" della distruzione dell'ozono.
interessante questa ultima cosa su ozono e metano.
Aggiungo anche io qualche notiziola ricavata qua e là in internt:
Google hearth associa l'allevamento bestiame con l'inquinamento.
L'ozono non e' gas innocuo o benefico, ma un'inquinante aggressivo verso il sistema respiratorio umano. Pero', l'ozono e' anche un filtro contro i raggi ultravioletti duri. Percio' l'ozono e' utile per gli esseri umani quando si trova ad alta quota, nella stratosfera, perche' filtra gli ultravioletti.
Il metano invece crea ozono negli strati bassi dell'atmosfera (dissociandosi), nella troposfera ed ivi non e' benefico.
Il problema e' che il metano e l'ozono da esso prodotto sono anche importanti gas ad effetto serra, anche se al secondo posto dopo l'anadride carbonica.
Ed in alcune nazioni, la stima e' che il metano prodotto naturalmente e' per poco meno di un terzo di origine animale.
Tornando alle stalle, usando i due numeri che ho trovato, pare che un bovino produca 94'000'000 t / 1'200'000'000 = 0.078 t/anno di metano. Percio' una stalla di 100 capi produrebbe all'anno 7,8 tonnellate di metano che se non sbaglio sono 5'617 metricubi, cioe circa 200'000 MJ di energia equivalente (circa 53 MWh).
L'uomo, emette metano, principalmente con l'allevamento di bovini e suini (maiali, mucche, manzi, tori...); risaie; fughe dai metanodotti; estrazione del carbone ed in minor misura petrolio e gas, fughe di metano, principalmente, dalle miniere di carbone (e quando ne sce il grisou).
bella storia!
Andrebbe approfondita.
Ho saputo di una macchina che abbatte la quantità di azoto prodotto dagli allevamenti.
Se ne sa qualcosa di più?
Ho scoperto solo ora il tuo blog e l'ho letto con molto interesse.
Ti scrivo solo per mettere in evidenza che durante le rilevazioni delle PM10, effettuata negli anni 2005-2006, sono state raccolte anche le polveri presenti nell'aria, in apposite bacinelle, per poterne analizzare il contenuto.
Queste ultime analisi sembra si siano "volatilizzate". L'Amministrazione ha più volte risposto che non le aveva; il responsabile dell'Arpa che ha effettuato le analisi, dopo un primo smarrimento, non si è più reso reperibile.
Credo che sarebbe molto interessante poter conoscere la composizione delle polveri anche per capire cosa respiriamo.
Finora abbiamo solo capito che chi vive a Brescia respira un'aria con meno PM10 :-).
Per E15 2LX lei è un attento cittadino che ha la memoria lunga ma purtroppo ci sono persone che fanno finta di non sentire (VEDI ASSESSORI)Io sono un cittadino normale che vive da vicino il problema abitando in frazione dove è installata la centralina tutti i giorni ci passo, ma a volte mi chiedo ma a che cosa serve questa centralina se i dati forniti al comune , che non vengono divulgati, li abbiamo dopo un anno.In conclusione vorrei lanciare una provocazione,visto che ha un costo alla colletivita' togliamola tanto averla ho non averla è la stessa cosa Ringrazio la sentinella che ci lascia questo spazio
Meglio averli, va. Prima o poi c'è sempre qualcuno che li divulga. Vedi la Sentinella, i vari Comitati delle frazioni, il Comitato per l'ambiente... (ma non c'è mai nessuno ad ascoltarli!). Adesso, con la Sentinella, sembra ci sia un canale di informazione in più.
Il problema non è pubblicarli. Il problema è capirli. Non basta leggere i dati, bisogna anche capire i rischi che tale inquinamento comporta sulla nostra salute. Inutile non è rilevare la concentrazione delle polveri sottili. Inutile è che dopo aver rilevato i valori delle PM10, si faccia finta che il problema non esiste e che non si debba fare nulla per risolverlo. Quindi, una volta che i dati vengono raccolti, si dovrebbe fare un ulteriore passo ed indagare sul significato di quei dati (e mi rivolgo agli esponenti della MAGGIORANZA; magari potreste dare delle spiegazioni su questo blog). Non si deve pensare che una volta raccolti i dati si sia già fatto tutto, ma ci si dovrebbe attivare, magari coinvolgendo anche altre amministrazioni limitrofe, per migliorare la situazione.
I dati dovrebbero servire ad aprire un dibattito
Nonostante tutto, ripeto, è sempre utile sapere che se voglio respirare un po' d'aria pulita devo andare in pieno centro a Brescia :-). Potremmo proporre delle gite a Brescia per depurare i nostri polmoni. Che ne dite?
Posta un commento