martedì 11 novembre 2008

A Calvisano si fanno i conti con l’oste?

Qualche settimana fa stavo leggendo il nostro giornalino locale “Calvisano Informa” e sfogliandolo mi sono soffermato sull’articolo riguardante il bilancio del nostro Comune: “A Calvisano si fanno i conti con l’oste” (clicca sull'immagine per ingrandire l'articolo).
Due sono i punti di cui vorrei parlare con voi concittadini:

1. L'assenza di alcuni dati rilevanti;
2. L’inesattezza delle informazioni riportate.

1. L'assenza di alcuni dati rilevanti

Vorrei mostrarvi come alcuni dati, indispensabili alla comprensione di un articolo che parla di bilancio, non siano presenti.
Per cominciare si cita l’Osservatorio Nazionale Italiano, che dopo un’approfondita ricerca sulla rete si è rivelato inesistente. Forse si intendeva l’ “Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli Enti locali”, ente istituito presso il Ministero dell’Interno con il compito di promuovere la corretta gestione, da parte delle amministrazioni locali, delle risorse finanziarie, strumentali e umane.
Inoltre, come fonte si cita il Sole24Ore ma … quale articolo? Di che giorno?
Altrettanto grave è che si discuta di bilancio senza specificarne l’anno: 2006? 2007? 2008? Inoltre i bilanci si dividono in presuntivi e consuntivi ovvero previsti (prevediamo di incassare e spendere tot) e definitivi (abbiamo incassato e speso tot), a quale versione si fa riferimento? E questi conti così “stabili” dove sono? Mi sarebbe piaciuto vedere qualche numero!

2. L’inesattezza delle informazioni riportate

Date le premesse, ho cercato informazioni inerenti i bilanci del 2006 e del 2007 al fine di accertare l'effettiva, cito testualmente, "bontà e stabilità dei conti del comune di Calvisano".
Di seguito riporto alcuni dati degni di nota che vorrei condividere con voi:

a) La virtuosità

In particolare, mi soffermerei sulla citata virtuosità del Comune di Calvisano, affermazione che manca, come già detto, dell'anno di riferimento.
Per quanto riguarda l’anno 2006 gli elementi a disposizione indicano una situazione completamente opposta.
La Corte dei Conti, cioè l’organo di rilievo costituzionale con funzioni di controllo e giurisdizionali nelle materie di contabilità pubblica, è intervenuta nel novembre 2006 sui dati contabili previsionali predisposti dal Comune di Calvisano, rilevando:
- il possibile non rispetto del patto di stabilità interno;
- la preoccupante situazione dell'ente sotto l’aspetto della sana gestione.
Lo stesso organo è poi intervenuto nuovamente nel giugno 2007 rilevando, sulla base dei dati consuntivi 2006, l’effettivo mancato rispetto del patto di stabilità interno.
Tale obiettivo non è stato raggiunto, per l’anno 2006, soltanto da 442 Comuni italiani, che rappresentano circa il 19% sul totale dei Comuni italiani con una popolazione superiore ai 5000 abitanti e quindi soggetti alle regole sancite dal suddetto patto.
Purtroppo, i dati consuntivi relativi all’anno 2007 non sono attualmente disponibili sul sito internet del Ministero dell'Interno, ma come riportato dai due quotidiani locali, Giornale di Brescia (vedi immagine sotto) e BresciaOggi del 19 luglio 2008, anche nell'anno 2007 i conti non tornano: Calvisano rientra infatti tra i 9 Comuni che non hanno rispettato il patto, sul totale dei 58 che nella Provincia sono tenuti ad osservarlo.

b) Minori risorse per Calvisano

Ma tutto ciò che cosa ha comportato? La legge finanziaria per il 2007 (Legge. n. 296/2006) e la Legge n. 17/2007 hanno eliminato le sanzioni previste in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno ma, come rileva la Corte dei Conti nella citata delibera del giugno 2007, “l’abrogazione delle sanzioni non rende ininfluente l’accertamento del mancato rispetto del patto di stabilità interno per il 2006, atteso che comunque il mancato conseguimento degli obiettivi del patto configura un “comportamento difforme dalla sana gestione finanziaria” (art.1 co.168 L.F 2006), e come tale richiede che l’Ente adotti specifici provvedimenti per ricondurre la gestione ai principi di correttezza finanziaria”.

Inoltre, a seguito dei risultati 2006, il nostro Comune ha dovuto rinunciare alla distribuzione di risorse pubbliche (si tratta, in particolare, dell’incremento del gettito della compartecipazione comunale all'IRPEF ai sensi dell’art. 1, comma 191, legge 27 dicembre 2006, n. 296), in quanto il decreto del Ministero dell’Interno del 20 febbraio 2008 ha precluso l’assegnazione di tali risorse ai comuni “non virtuosi” per l’anno 2006, cioè ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno.

c) Alla resa dei conti

In conclusione possiamo affermare, in base alle fonti, che:

- per gli anni 2006 e 2007 il Comune di Calvisano NON rientra tra gli enti cosiddetti “virtuosi” a causa del mancato rispetto del patto di stabilità interno;
- il nostro Comune ha dovuto rinunciare alla distribuzione di risorse pubbliche.

Ora lascio a voi ogni ulteriore contributo e vi aspetto al prossimo articolo.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

abbiamo l'impressione che il municipio di Calvisano sia diventato una SPA(societa' per azioni)per pochi ovviamente .

Anonimo ha detto...

io personalmente la definirei un'oligarchia e non una democrazia!!!!!!!! ciauuuuuuuu e complimenti: il blog è veramente 1 opera d'arte....

Anonimo ha detto...

Si spiega il perchè a questa amministrazione piacciano così tanto le " feste medievali". Vivono nella convinzione che Calvisano sia un loro feudo e lo amministrano come tale.

Anonimo ha detto...

e il castello? Un tendone...! ma allora... potremmo definirlo anche "un circo"?
e i circensi? ...alla prossima per definirne il mansionario;
o ad altri il pallino del gioco.