domenica 28 dicembre 2008

Comunicazione

Cari lettori,
rompo il silenzio natalizio preannunciato per una questione che ritengo della massima importanza.
Sento infatti il dovere di porgere le mie scuse ad un membro della nostra amministrazione che mi ha contattato per riferirmi il suo disappunto circa un video collegato al blog mediante un commento anonimo.
Ho provveduto tempestivamente a scusarmi con lui tramite e-mail, ma ci tengo ugualmente a scrivere due righe in proposito.
Quando ho pubblicato il commento in questione ho, erroneamente, ritenuto il contenuto semplice satira e quindi innocuo. Ma così non si è rivelato.
Tengo quindi a precisare che il blog non è uno strumento che ha la finalità di offendere i nostri concittadini, tantomeno i nostri amministratori, a cui è stato affidato il mandato di gestire il nostro Comune; questo traspare dal carattere dei post, che ho avuto premura di mantenere sempre i più oggettivi possibile.
Altra cosa sono i commenti dei lettori, che mi mettono nella difficile posizione di censore; dico che è un ruolo difficile perché, se da una parte si rischia di soffocare l’opinione di alcune persone, dall’altra non sempre ciò che a me sembra solo ironia può essere considerata tale da tutti.
Momentaneamente ho quindi tolto tutti i commenti ai post riservandomi la possibilità di valutare come comportarmi in futuro nel merito.
Nonostante qualche concittadino mi abbia chiesto di ripristinarli, credendo in una mia mancanza di coraggio e offrendomi disponibilità per un aiuto, questa decisione è stata presa anche in tutela dei lettori che, probabilmente inconsapevolmente, per i loro commenti potrebbero incorrere in denunce penali.
Rinnovando le mie più sincere scuse anche nei confronti di chiunque si sia sentito chiamato in causa, ringrazio per la disponibilità al dialogo che le persone coinvolte hanno dimostrato e che non negherò mai a nessuno.
Approfitto dell'occasione per ricordare che chiunque voglia contattarmi può farlo scrivendo a lasentinelladicalvisano@gmail.com e per porgere nuovamente i miei migliori auguri di buone feste a tutti i Calvisanesi.

lunedì 22 dicembre 2008

Verso il nuovo ... anno


Cari concittadini, scrivo un ultimo post, prima delle feste natalizie, innanzitutto per ringraziare voi lettori. Il vostro contributo e il vostro interesse stanno già muovendo le cose più di quanto alcuni immaginino; le visite aumentano ogni giorno, i lettori sono molti più che “quattro gatti” e il blog è visitato con una certa costanza anche dal Municipio.
Quando ho aperto il blog, il primo e fondamentale obiettivo che mi sono prefissato è stato quello di un’informazione oggettiva, alla portata di tutti e aperta al confronto. Come i cittadini vogliano spendere questi contenuti è un aspetto che non posso governare e non è mia intenzione farlo. Un ulteriore intento è risvegliare il senso civico, ormai da tempo assopito, e questo mi pare stia accadendo. All'interno del dibattito scaturito dall'ultimo post, per la prima volta un sedicente membro della Giunta, o in ogni caso un simpatizzante dell’amministrazione, ha detto la sua; tra i commenti si è aperto un confronto civile e ritengo ciò un episodio incoraggiante.
Nel prossimo anno continuerò a curare queste pagine, sottoponendo all’attenzione di chi vorrà nuovi spunti e problematiche che ci riguardano. Per quanto riguarda invece il capitolo aria e PM10 ho intenzione di fermarmi qua per un po’, in attesa di avere novità; nei tre post che ho dedicato all’argomento c’è sufficiente materiale per farsi un’idea della situazione.
Per chi ha chiesto dati comparativi sulla concentrazione di PM10 rispondo che non tutti i comuni si sono dotati di una centralina per il rilevamento di questi inquinanti; ho già pubblicato i confronti con Mezzane e Brescia Broletto, ma a chi volesse fare ulteriori ricerche consiglio il sito dell’ARPA.

Concludo augurando a tutti voi un felice Natale e un sereno 2009.

giovedì 18 dicembre 2008

Il Quartierino di Calvisano

Noto che qualcuno tra i lettori del blog comincia ad interrogarsi sugli argomenti di discussione del Consiglio Comunale.
A questo proposito, vorrei porre particolare attenzione ai punti 3 e 4 all'ordine del giorno del consiglio che si terrà oggi, 18 dicembre 2008:
- adozione di ambito di trasformazione residenziale denominato A.T.R. n.1.
- adozione di ambito di trasformazione residenziale denominato A.T.R. n. 4.

Le suddette aree, che attualmente sono destinate ad uso agricolo, si trovano a lato di via Carpenedolo, tra la zona industriale immediatamente successiva al passaggio a livello e il Navobi. Queste aree verranno rese edificabili durante la seduta del Consiglio Comunale.

In particolare:
- ATR n°4 ha una superficie di 23.000 metri quadrati di cui 16.200 edificabili con un 10% vincolato (come disposto dalla legge) ad edilizia economico popolare.
- ATR n°1 ha una superficie di 22.235 metri quadrati di cui 16.000 edificabili con un 10% vincolato ad area economico popolare.

(Una cartina approssimativa delle aeree coinvolte: per informazioni più dettagliate visionate N.C.T.R foglio n° 28-29, mappali n° 214-112-114-117)

(Un inquadramento più ampio)


Questi terreni fanno parte di un lotto che comprende un'altra area (segnata in verde), già resa edificabile, di circa 50.000 metri quadrati.
Proprietaria delle aree la ditta COSTRUZIONI BRESCIANE R.E. S.R.L.
Vorrei ricordarvi che la ditta COSTRUZIONI BRESCIANE R.E. S.R.L. è controllata dalla FIDUCIARIA NAZIONALE S.P.A. , e che quindi non è possibile risalire ai soggetti che ne esercitano l'effettivo controllo.
Quindi, una società coperta dall'anonimato, sta per costruire un intero quartiere a Calvisano: un affare da decine di milioni di euro!
Per farvi capire le dimensioni del quartiere basta pensare che, nello spazio edificabile, ci potranno stare almeno 250 villette.

E' possibile che in un paese di 8000 abitanti, una società coperta dall'anonimato, progetti di costruire un complesso dalle dimensioni di una nostra frazione all'insaputa di tutti?

martedì 16 dicembre 2008

Che aria tira a Calvisano? - Parte Terza

Cari lettori, con un po' di ritardo riesco a pubblicare i dati rilevati dalla centralina di Viadana Bresciana nell'anno 2007. I dati sono stati comunicati al Comune con protocollo 00025895 del 20 Febbraio 2008 dall'ARPA (dipartimento di Brescia) e protocollati a Calvisano al numero 2410 del 22 Febbraio 2008.
Ecco alcuni grafici:


I giorni di rilevamento sono stati 259 su 365. Ecco alcuni numeri chiave:
Giorni con valori inferiori a 50 μg/m³: 143
Giorni con valori superiori a 50 μg/m³: 116 (44,8% dei giorni sono fuori norma)
Preoccupante è la distribuzione dei 116 giorni che eccedono il limite:
- fuori dai 75 μg/m³: 65 giorni
- fuori dai 100 μg/m³: 24
- fuori dai 150μg/m³: 2
Il valore di picco è stato raggiunto il 21 Dicembre, giorno in cui sono stati misurati 164 μg/m³ di concentrazione PM10.
Anche per il 2007 i mesi peggiori si sono dimostrati Novembre, Dicembre, Gennaio, Febbraio che sono risultati completamente negativi.


Assai rilevante è un altro documento (prot. ARPA 00063030/08 del 30 Aprile 2008) con numero di protocollo comunale 5612 dell’ 8 Maggio 2008, nel quale vengono esposti alcuni dati relativi all'osservazione comparativa della presenza di PM10 tra Brescia e le località di Viadana e Mezzane, secondo una convenzione stipulata tra ARPA e Comune di Calvisano.


I dati di questo documento mettono a confronto i tre siti (per Brescia si è operato in via Cantore, a Mezzane nei pressi dell’Asilo in via del Chiese, a Viadana in via Kennedy) e sono riassunti nella tabella qui sotto. I rilevi si riferiscono al periodo 20 Dicembre 2007 – 14 Febbraio 2008 (48 rilievi operati).



In merito ad alcune considerazioni fatte dai lettori del blog: quanto influisce il clima umido sulla rilevazione dei dati?
Innanzitutto il PM10 risente molto delle precipitazioni atmosferiche: le polveri sottili vengono trascinate a terra dalla pioggia, per cui più piove più l'aria è pulita.
L'umidità presente nell'aria viene invece eliminata al momento del rilevamento, per cui il dato riportato dalla centralina indica il particolato presente nell'aria escludendo il vapore acqueo. Durante la procedura di eliminazione del vapore acqueo, viene anche eliminata una parte di PM10 che non verrà rilevata. Per cui, in caso di forte umidità, il valore rilevato della centralina è addirittura inferiore al dato reale (vedi documento, pag. 6, Campionamento PM10).

Per correttezza allego la fonte, l'unica risposta alla mia richiesta dei dati relativi al 2007: una mail di Pietro Treccani (vedi link).

giovedì 11 dicembre 2008

Puntualizzazioni

Cari lettori, devo dirmi soddisfatto per la nutrita partecipazione, da parte dei sempre più numerosi lettori, alle tematiche affrontate fino ad ora nel blog.
D'altro canto però ci sono alcuni commenti che mi lasciano perplesso. Qualcuno comincia ad intravedere una possibile tendenza politica del blog. A tal proposito vorrei dirvi (e questa volta potete solo credermi) che un solo commento è stato censurato tra tutti quelli arrivati, e riguardava la sfera privata di uno dei nostri amministratori. Il fatto che io non abbia cestinato altri tipi di commenti non significa però che essi mi siano graditi. Al contrario.
Tutte quelle persone che hanno attaccato, sia a destra che a sinistra, cittadini di Calvisano loro pari, nascondendosi nell'anonimato, non hanno compreso lo spirito del blog. Quando ho scritto che questo spazio voleva essere alternativo alla piazza o al bar, non intendevo un posto dove si possono assumere atteggiamenti "da bar". Nessuno deve lasciarsi andare a dichiarazioni tendenziose o a facili insolenze non supportate da elementi oggettivi.
Perchè allora ho pubblicato certi commenti? Tutti gli atteggiamenti maleducati non sono stati censurati semplicemente perché non volevo che si potesse dire che questo blog è schierato. Se poi qualcuno ritiene che il blog sia prevalentemente contro l'amministrazione è semplicemente perché quella corrente di pensiero non si è ancora espressa su queste pagine ma, quando ritenesse opportuno farlo, è liberissima di intervenire.

Tra i vari commenti mi ha particolarmente colpito, per la gravità delle insinuazioni, il contributo anonimo al post “Si comincia”, nel quale si allude ad un collegamento tra COSTRUZIONI BRESCIANE R.E. S.r.l. ed esponenti dell’Amministrazione locale. Ho controllato, e quello che posso dirvi è che, da una visura camerale effettuata in data odierna, risulta l’effettiva presenza della suddetta società, proprietaria di 71.578 mq di terreno nel comune di Calvisano, in via Carpenedolo, attualmente destinati ad uso agricolo. La suddetta visura non può qui essere riprodotta in osservanza del divieto imposto dal fornitore del servizio ma è possibile reperirla, previo pagamento della commissione, sul sito www.registroimprese.it)
Inoltre, la COSTRUZIONI BRESCIANE R.E. S.r.l. ha anche svolto la sua attività, in collaborazione con la B & D Immobiliare S.r.l., nel nostro comune; come si evince dall'estratto del Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (fondo pag. 8 del documento), le due società hanno presentato un Piano Integrato d'Intervento, approvato dall'amministrazione comunale in data 20 dicembre 2006, per la realizzazione del nuovo quartiere giardino in Via Carpenedolo e la riqualificazione di Via Roma.
Le quote sociali della COSTRUZIONI BRESCIANE R.E. S.r.l. sono interamente intestate ad una società fiduciaria: la NAZIONALE FIDUCIARIA S.p.A. Le società fiduciarie, per loro natura, coprono con l'anonimato i loro soci, per questo motivo è impossibile sapere chi ne compone la compagine sociale. L'unico dato deducibile è che l’amministratore in carica è il Sig. Gianfranco Mondini. Partendo da questi presupposti è pressoché impossibile stabilire se qualche membro dell'amministrazione o, più in generale, di Calvisano sia collegato con la suddetta fiduciaria. Pregherei dunque chi ha lasciato commenti a riguardo o di essere più preciso ed esplicito oppure di evitare pesanti accuse.

giovedì 4 dicembre 2008

Che aria tira a Calvisano? - Parte Seconda

Oggi vi mostrerò i dati rilevati dalla centralina negli anni 2005/2006 e come essi siano di molto superiori ai limiti di legge.

1. 2005

Cominciamo con un preoccupante grafico (clicca sulle immagini per ingrandire):

Come potete dedurre, la qualità dell'aria del Comune di Calvisano, per quanto riguarda il PM10, lascia molto a desiderare. Infatti:

- Il limite di legge dei 50 µg/m³ (microgrammi al metro cubo) giornalieri (da non superare più di 35 volte durante l'arco di un anno) viene sistematicamente oltrepassato ben 124 giorni su 284 totali, ovvero il 43,7% dei giorni: più di 4 volte il limite del 9,5%!

- La media annuale del PM10 è di 54,1 µg/m³, molto più dei 40 µg/m³ massimi. Il che significa che superiamo mediamente del 35% il limite di legge. Ricordiamoci che idealmente l'ottimale dovrebbe essere un valore di PM10 prossimo a zero.

2. 2006

Ora proseguiamo con i dati dell'anno successivo:

Per il 2006 la situazione è ben peggiore:

- Ben 149 giorni su 253 interessati dalle rilevazioni durante l'anno oltrepassano il limite di 50 µg/m³ (avrebbero dovuto essere al massimo 35!): il 58,9% che vale a dire più di 6 volte il limite di legge!

- Si aggrava anche la media annuale raggiungendo i 67,5 µg/m³ (il limite è 40 µg/m³): fuori dal limite del 68,8%!!!

Da questo quadro emerge un'allarmante condizione dell'aria che respiriamo, o meglio, che da anni respiriamo (vedi tabella sotto).


E durante questo periodo quanti di voi ne sono stati informati? E' vero, di PM10 ne abbiamo sentito parlare tutti: le giornate a targhe alterne, i blocchi del traffico, le domeniche senza mezzi a motore le abbiamo viste in televisione a Milano, Roma e forse anche Brescia. Tutti abbiamo pensato che fosse un problema che riguardava le città e che noi, vivendo in campagna, ne fossimo esenti.
Ed invece abbiamo scoperto di avere nell'aria una quantità di PM10 addirittura superiore a quella di alcune zone di Brescia, ad esempio il Broletto (Fonte: ARPA).


Come avrete notato, non sono presenti i dati relativi a tutti i giorni dell'anno.
La non copertura totale è dovuta a periodi di malfunzionamento o di manutenzione della centralina.

Ricordo, che durante il periodo in cui Calvisano ha rischiato di vedere sul suo territorio una centrale turbogas, un folto gruppo di persone si era riunito in un "Comitato per la Salute e l'Ambiente".
Ricordo che la qualità dell'aria era uno dei cavalli di battaglia del suddetto comitato, secondo il quale avere sul nostro territorio una "centrale" avrebbe rovinato la salute dei Calvisanesi.
Forse il dato del PM10 non è abbastanza allarmante per tornare a sventolare le famose bandierine, dato che nessuno ne ha mai parlato.
Il fatto che la centralina sia posta a Viadana non riduce la questione ad un problema di frazione visto che anche Mezzane, per un breve periodo, è stata soggetta al rilievo del PM10 (grazie ad una centralina mobile). Con dati pressochè identici:



Il mio invito è a riflettere su questi dati, forniti da enti ufficiali, che mettono allo stesso livello Brescia e Calvisano per quanto riguarda l'inquinamento da PM10; ricordiamo anche che, secondo l'ARPA, le principali cause di questo agente inquinante sono da ricercarsi:

" [...] nel trasporto su gomma (sia con emissioni dirette che con la parte dovuta al risollevamento) e, durante la stagione fredda, nel riscaldamento. Non irrilevante è la fonte industriale in aree ove siano presenti industrie chimiche, petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche o cementifici."

Le questioni che si pongono in conclusione sono:
1. Quanti cittadini sono realmente al corrente di questa situazione?
2. Quali danni sta subendo la nostra salute?
3. Quali organi sono deputati alla nostra tutela? E quali misure dovrebbero adottare?

La Sentinella è allarmata. E voi?

I documenti ufficiali dell'ARPA sono scaricabili cliccando sui seguenti link:
a. Rilevazioni 2005
b. Rilevazioni 2006
Sto cercando di reperire i dati relativi agli anni 2007 e 2008; chiunque fosse in grado di ottenerli, me li può inviare via mail a lasentinelladicalvisano@gmail.com

venerdì 28 novembre 2008

Che aria tira a Calvisano?

Vorrei parlarvi, oggi, di una questione che mi sta a cuore. Forse non tutti sanno che, il Comune di Calvisano, nei primi mesi del 2004, si è dotato di una centralina per il rilevamento della qualità dell’aria. Per poterne discutere con voi, vi presento alcuni concetti necessari a introdurre l’argomento:

1. La centralina
2. L’ARPA
3. I PM10
4. I limiti di legge
5. La situazione di Calvisano

La centralina

Il dispositivo di rilevazione è stato installato nella frazione di Viadana, a lato di via Kennedy, all’altezza della Piazza. La rilevazione degli inquinanti ha cadenza giornaliera e fornisce di conseguenza un dato puntuale per 365 giorni all’anno. In particolare questa centralina rileva il PM10.

Il PM10

Negli ultimi anni l'argomento PM10 è stato trattato da molti media, ma cos'è il PM10? Da dove viene? Ecco una breve descrizione:

"Il PM10 è l’insieme delle polveri sospese in aria con diametro aerodinamico inferiore ai 10 µm . La caratteristica di tale inquinante è quella di penetrare nel sistema respiratorio, oltre la laringe. Al proposito, è in effetti definita come la “frazione toracica delle polveri”. La composizione del PM10 è variabile, in quanto le particelle possono avere origini diverse. Può contenere solfati, nitrati, metalli pesanti, particelle carboniose.

Come la composizione, anche le sorgenti di emissione del PM10 sono differenziate. Nelle aree urbane lombarde, i maggiori responsabili dei livelli di PM10 possono essere identificati principalmente nel trasporto su gomma (sia con emissioni dirette che con la parte dovuta al risollevamento) e, durante la stagione fredda, nel riscaldamento. Non irrilevante è la fonte industriale in aree ove siano presenti industrie chimiche, petrolchimiche, siderurgiche, metallurgiche o cementifici." (fonte Arpa)

L’ARPA

La gestione della centralina è affidata all’ARPA, ovvero l’Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia:

“Attiva dal 1° dicembre 1999, è un ente di diritto pubblico dotato di autonomia amministrativa, organizzativa e contabile che svolge attività e servizi volti a supportare le scelte di politica ambientale della Regione Lombardia, delle Province, dei Comuni, delle Comunità montane, delle Asl e di altri enti pubblici in territorio regionale.
L’attività di ARPA si ispira all’approccio proposto dalle più recenti normative nazionali ed europee: raccogliere ed elaborare dati ambientali, fondati ed attendibili, da fornire agli organi di governo per supportarne le decisioni sul territorio, e al cittadino perché possa conoscere e valutare” (Vedi link).

L'ARPA fornisce periodicamente al comune di Calvisano i dati registrati dal dispositivo, allegando talvolta anche delle brevi relazioni sulla qualità dell'aria che respiriamo.

I limiti di legge

La qualità dell'aria, e quindi della nostra salute, dipende da molti fattori, tra cui anche il PM10.
I valori limite sono definiti in Italia dal Decreto Legge nr. 60 del 2 aprile 2002; tale decreto fissa due limiti accettabili di PM10
- Il primo è un valore limite di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell'arco di 24 ore, da non superare più di 35 volte/anno.
- Il secondo valore limite è fissato a 40 µg/m³ come media annuale.

Ogni qualvolta si superino questi limiti si dovrebbe intervenire sulle fonti produttrici di PM10.

La situazione di Calvisano

Nonostante la centralina sia in funzione da più di 4 anni, l’Amministrazione comunale non ha mai informato la cittadinanza sulla gravità della situazione in cui versa il nostro comune, dimostrando un completo disinteresse alla questione.
Per questi motivi nel prossimo post vi riporterò i dati 2005 e 2006 in mio possesso, che descrivono una situazione a dir poco allarmante.

giovedì 20 novembre 2008

Il perché dell'anonimato

Ci sono alcune ragioni che mi hanno spinto a creare un blog in maniera anonima e ritengo sia doveroso da parte mia illustrarle a voi lettori.

La prima è una ragione di “sintonia”. Sintonia con l’essenza stessa della rete, probabilmente il mezzo di comunicazione di più recente introduzione, che permette ad un individuo la partecipazione ad un processo di confronto, di scambio informativo, libero da ogni caratterizzazione degli interlocutori per appartenenza politica, religione, sesso o altro, necessariamente legata ad una persona reale. Questo permette al web di essere un canale di informazione quasi puro nel quale, di una persona, è possibile giudicare la sola opinione e null’altro.

Vi è una seconda ragione che giustifica la scelta di un nome d’arte ed è una ragione di “identità”. Nella mia intenzione la Sentinella non è il creatore di questo blog, bensì chiunque, in un momento libero, in un discorso o in un pensiero, matura un’idea, si informa e contribuisce al miglioramento di Calvisano. Ogni cittadino è una Sentinella.

La terza ed ultima ragione, che deriva direttamente dalle prime due, è lo status di “parità”. Nella rete non esistono età, gradi di istruzione o differenze di reddito. L’unica cosa che ci resta, la più importante, è il nostro essere concittadini.

Ma nel momento in cui l’anonimato diventa un deterrente per insultare, denigrare e diffamare questi vantaggi si perdono; per questo motivo i toni che ho pensato di dare al blog (e che invito i lettori a rispettare) non dovranno mai scadere nell’utilizzo scorretto di un simile vantaggio. Allo stesso modo, la censura è un’arma che mette il redattore in una posizione asimmetrica e di superiorità rispetto ai lettori, perlomeno se usata indiscriminatamente: nel mio caso, posso garantire che vi farò ricorso solo nel caso in cui i commenti inviati dai lettori fossero contrari al reciproco rispetto, che costituisce il fondamento principale su cui ho basato l’idea del blog.

Sperando di aver dato una risposta esauriente ai vostri dubbi vi invito a rimanere sintonizzati; cercherò di aggiornare il più possibile il blog approfittando dei momenti liberi per raccogliere ed elaborare materiale. I temi sono complessi e necessitano di tempo ma sono certo che non sarò da solo a portare avanti questo progetto.


PS: un ringraziamento a tutti i lettori che, attarverso commenti ed e-mail, hanno apprezzato le intenzioni e i contenuti del blog.

martedì 11 novembre 2008

A Calvisano si fanno i conti con l’oste?

Qualche settimana fa stavo leggendo il nostro giornalino locale “Calvisano Informa” e sfogliandolo mi sono soffermato sull’articolo riguardante il bilancio del nostro Comune: “A Calvisano si fanno i conti con l’oste” (clicca sull'immagine per ingrandire l'articolo).
Due sono i punti di cui vorrei parlare con voi concittadini:

1. L'assenza di alcuni dati rilevanti;
2. L’inesattezza delle informazioni riportate.

1. L'assenza di alcuni dati rilevanti

Vorrei mostrarvi come alcuni dati, indispensabili alla comprensione di un articolo che parla di bilancio, non siano presenti.
Per cominciare si cita l’Osservatorio Nazionale Italiano, che dopo un’approfondita ricerca sulla rete si è rivelato inesistente. Forse si intendeva l’ “Osservatorio sulla finanza e la contabilità degli Enti locali”, ente istituito presso il Ministero dell’Interno con il compito di promuovere la corretta gestione, da parte delle amministrazioni locali, delle risorse finanziarie, strumentali e umane.
Inoltre, come fonte si cita il Sole24Ore ma … quale articolo? Di che giorno?
Altrettanto grave è che si discuta di bilancio senza specificarne l’anno: 2006? 2007? 2008? Inoltre i bilanci si dividono in presuntivi e consuntivi ovvero previsti (prevediamo di incassare e spendere tot) e definitivi (abbiamo incassato e speso tot), a quale versione si fa riferimento? E questi conti così “stabili” dove sono? Mi sarebbe piaciuto vedere qualche numero!

2. L’inesattezza delle informazioni riportate

Date le premesse, ho cercato informazioni inerenti i bilanci del 2006 e del 2007 al fine di accertare l'effettiva, cito testualmente, "bontà e stabilità dei conti del comune di Calvisano".
Di seguito riporto alcuni dati degni di nota che vorrei condividere con voi:

a) La virtuosità

In particolare, mi soffermerei sulla citata virtuosità del Comune di Calvisano, affermazione che manca, come già detto, dell'anno di riferimento.
Per quanto riguarda l’anno 2006 gli elementi a disposizione indicano una situazione completamente opposta.
La Corte dei Conti, cioè l’organo di rilievo costituzionale con funzioni di controllo e giurisdizionali nelle materie di contabilità pubblica, è intervenuta nel novembre 2006 sui dati contabili previsionali predisposti dal Comune di Calvisano, rilevando:
- il possibile non rispetto del patto di stabilità interno;
- la preoccupante situazione dell'ente sotto l’aspetto della sana gestione.
Lo stesso organo è poi intervenuto nuovamente nel giugno 2007 rilevando, sulla base dei dati consuntivi 2006, l’effettivo mancato rispetto del patto di stabilità interno.
Tale obiettivo non è stato raggiunto, per l’anno 2006, soltanto da 442 Comuni italiani, che rappresentano circa il 19% sul totale dei Comuni italiani con una popolazione superiore ai 5000 abitanti e quindi soggetti alle regole sancite dal suddetto patto.
Purtroppo, i dati consuntivi relativi all’anno 2007 non sono attualmente disponibili sul sito internet del Ministero dell'Interno, ma come riportato dai due quotidiani locali, Giornale di Brescia (vedi immagine sotto) e BresciaOggi del 19 luglio 2008, anche nell'anno 2007 i conti non tornano: Calvisano rientra infatti tra i 9 Comuni che non hanno rispettato il patto, sul totale dei 58 che nella Provincia sono tenuti ad osservarlo.

b) Minori risorse per Calvisano

Ma tutto ciò che cosa ha comportato? La legge finanziaria per il 2007 (Legge. n. 296/2006) e la Legge n. 17/2007 hanno eliminato le sanzioni previste in caso di mancato rispetto del patto di stabilità interno ma, come rileva la Corte dei Conti nella citata delibera del giugno 2007, “l’abrogazione delle sanzioni non rende ininfluente l’accertamento del mancato rispetto del patto di stabilità interno per il 2006, atteso che comunque il mancato conseguimento degli obiettivi del patto configura un “comportamento difforme dalla sana gestione finanziaria” (art.1 co.168 L.F 2006), e come tale richiede che l’Ente adotti specifici provvedimenti per ricondurre la gestione ai principi di correttezza finanziaria”.

Inoltre, a seguito dei risultati 2006, il nostro Comune ha dovuto rinunciare alla distribuzione di risorse pubbliche (si tratta, in particolare, dell’incremento del gettito della compartecipazione comunale all'IRPEF ai sensi dell’art. 1, comma 191, legge 27 dicembre 2006, n. 296), in quanto il decreto del Ministero dell’Interno del 20 febbraio 2008 ha precluso l’assegnazione di tali risorse ai comuni “non virtuosi” per l’anno 2006, cioè ai comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità interno.

c) Alla resa dei conti

In conclusione possiamo affermare, in base alle fonti, che:

- per gli anni 2006 e 2007 il Comune di Calvisano NON rientra tra gli enti cosiddetti “virtuosi” a causa del mancato rispetto del patto di stabilità interno;
- il nostro Comune ha dovuto rinunciare alla distribuzione di risorse pubbliche.

Ora lascio a voi ogni ulteriore contributo e vi aspetto al prossimo articolo.

giovedì 6 novembre 2008

Si comincia ...

Sono un cittadino di Calvisano. Un cittadino che ama il suo Comune e a cui da sempre piace informarsi sulla realtà del proprio paese.
Ho pensato al blog come ad un luogo di confronto in aggiunta alla piazza, al mercato, all’oratorio, al bar, visto anche l’avvicinarsi delle prossime elezioni amministrative. Qui vorrei discutere di alcuni temi poco trattati a livello pubblico dall’Amministrazione Comunale, mettendovi le informazioni in mio possesso con l’intento di commentarle, integrarle o – perché no – invalidarle, insieme ai cittadini che vorranno dare il proprio contributo.
Chiunque voglia intervenire può inviare commenti ai post oppure contattarmi direttamente all’indirizzo e-mail lasentinelladicalvisano@gmail.com, per inviarmi materiale o per propormi nuovi argomenti di discussione.